NOTIZIE

APPUNTAMENTO ALLE ORE 15.45 IN PIAZZA DELLA SCALA

 

Nell’incontro che si è svolto ieri in Regione Lombardia i vertici di Cnh Fpt Industrial hanno confermato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Pregnana avanzando alcune proposte per gestire gli esuberi, rivolte esclusivamente ai lavoratori della produzione, che non garantiscono l’occupazione o una soluzione dignitosa per tutti.

“Abbiamo presentato una proposta, elaborata con i lavoratori  - dichiarano Marco Giglio, operatore Fim Milano Metropoli, Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano, Francesco Caruso, segretario Uilm Milano, Monza e Brianza –  che prevede di mantenere in attività lo stabilimento di Pregnana attraverso un ridimensionamento dell’azienda: utilizzando il contratto di espansione che consente ai lavoratori cui mancano 5 anni di andare in pensione e, contemporaneamente, stabilizzando i lavoratori precari, accorpando le attività e lavorando sull’efficientamento energetico.
Il prossimo incontro, non ancora convocato,  si svolgerà presso il Ministero dello Sviluppo Economico e noi ribadiremo anche in quella sede che Pregnana non deve chiudere e che nessun lavoratore deve trovarsi sulla strada.
Nell’assemblea che si è svolta questa mattina a Pregnana le lavoratrici e i lavoratori hanno deciso, votando all’unanimità, di proseguire le iniziative di sciopero articolato, organizzare iniziative pubbliche sul  territorio e una manifestazione a Roma il giorno della convocazione dell’incontro al Ministero.

Milano, 6 dicembre 2019

Il 1968 fu l’anno delle grandi mobilitazioni studentesche, il 1969 quello delle “tute blu”: sullo sfondo del rinnovo dei contratti nazionali di lavoro, in particolare di quello dei metalmeccanici, i lavoratori uscirono dai cancelli delle fabbriche e riempirono le piazze rivendicando aumenti salariali, riduzione dell’orario, diritti.
Figlio delle straordinarie lotte del 1969 fu lo Statuto dei Lavoratori.

Nel documentario  "1969: l'autunno dei desideri" le immagini delle grandi mobilitazioni operaie e le voci dei protagonisti di una stagione di straordinarie lotte e di conquiste. (link di seguito)

 

 

 

 

 

Giovedì 5 dicembre a discutere del futuro del sito di Pregnana Milanese e dei suoi lavoratori sono stati invitati, oltre l’azienda, il sindacato e ovviamente, le lavoratrici e i lavoratori della Cnh Fpt Industrial: l’assessore regionale allo sviluppo economico e quello all’istruzione, formazione e lavoro, la delegata al lavoro della Città Metropolitana di Milano, i sindaci di Pregnana e dei comuni limitrofi. 

“Il nostro obiettivo - dichiarano Marco Giglio, operatore Fim Milano Metropoli, Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano, Francesco Caruso, segretario Uilm Milano, Monza e Brianza –  è impedire che venga chiuso uno stabilimento che non solo ha ordini e commesse che gli attuali dipendenti non riescono ad evadere (tanto che l’azienda vorrebbe integrare il numero dei lavoratori somministrati…) ma produce fior di utili. Sarebbe importante se le istituzioni locali - da Regione Lombardia alla rete dei comuni del territorio – fossero presenti ai massimi livelli all’incontro del 5 dicembre per ascoltare le ragioni dei lavoratori che da tempo scioperano e si mobilitano per mantenere la produzione a Pregnana.
Ci auguriamo che l’incontro si concluda con l’impegno di tutti i soggetti presenti ad agire per cambiare lo scellerato piano dell’impresa.
Saranno le lavoratrici e i lavoratori di Pregnana nell’assemblea che si terrà al termine del confronto a valutarne l’esito e a definire come proseguire la mobilitazione.”

GIOVEDI’ 5 DICEMBRE
I LAVORATORI DELLA CNH FPT INDUSTRIAL DI PREGNANA IN CORTEO DA MM  GIOIA IN VIA TARAMELLI
CONCENTRAMENTO ORE 14.00 MM GIOIA E POI PRESIDIO

 Milano, 3 dicembre 2019

 

 

Si è concluso ieri sera lo spoglio delle schede per il rinnovo della Rsu alla Italtel di Castelletto, azienda informatica con una lunga storia sindacale.
In tempi come questi, nei quali le urne non vengono certo prese d’assalto, la partecipazione al voto delle lavoratrici e dei lavoratori di Italtel ha superato le più rosee aspettative: su 625 aventi diritto sono stati 403 i votanti (oltre il 64%).
A tanta partecipazione ha corrisposto un risultato che si commenta da solo: dei 386 voti validi (ci sono state 16 schede nulle e 1 bianca), 349 sono andati alla Lista della Fiom e 37 alla lista della Fim.
La neoeletta Rsu di Italtel è quindi composta da 8 delegati Fiom e 1 delegato Fim: complimenti a chi in questi anni problematici ha saputo costruire e mantenere un rapporto stretto con le lavoratrici e i lavoratori.
Anche alla Engineering Ingegneria Informatica di Assago, dove hanno partecipato al voto 597 lavoratrici e lavoratori, la Fiom con 389 voti  è il sindacato più rappresentativo. Uno splendido risultato frutto, anche in questo caso, dell’impegno di chi in azienda si è speso con serietà e passione.
Alle delegate e ai delegati neoeletti: buon lavoro! 

Milano, 27 novembre 2019

 

 

FILMMAKER FESTIVAL
“On va tout péter” storie di resistenze operaie a confronto

Venerdì 22 novembre verrà proiettato al cinema Beltrade, in occasione del Filmmaker festival, il documentario di Lech Kowalski “On va tout péter”.
Il film racconta la lotta intrapresa nel 2017 dagli operai della fabbrica di pezzi di ricambio per automobili GM&S di La Souterraine, in Francia, contro la chiusura dello stabilimento.
“On va tout péter”, faremo esplodere tutto, minacciarono gli operai dall’interno della fabbrica che avevano occupato, riempito di bombole di gas e dalla quale organizzarono la loro lotta.
Visto il tema, gli organizzatori del festival, oltre all'autore e ad uno dei protagonisti della vertenza francese hanno chiesto ad alcuni operai della fabbrica CNH/Fpt Industrial di Pregnana Milanese che stanno lottando per impedire la chiusura della fabbrica di intervenire al dibattito nel quale si confronteranno storie di resistenza operaia e il loro rapporto con le comunità locali, con le istituzioni, con il paese. 

22 novembre ore 21,30
CINEMA BELTRADE
Milano, Via Nino Oxilia, 10

proiezione del film “On va tout péter” -  Francia 2019 2K, colore, 109' v.o. prima italiana

A seguire incontro con l’autore, un protagonista della vertenza francese  
e i lavoratori della CNH/Fpt Industrial di Pregnana Milanese

 

per info, sito web: https://www.filmmakerfest.com/FilmFestival/1035

Milano, 21 novembre 2019

 

 

Jone Bagnoli è scomparsa ieri, a 92 anni, dopo una lunga e intensa vita di impegno per conquistare e difendere i diritti dentro e fuori i luoghi di lavoro.
Militante e dirigente politica e sindacale, dopo l’esperienza nella Federazione milanese del Pci, nel 1953 inizia il suo percorso alla Camera del Lavoro di Milano come componente della commissione femminile per poi approdare, nel 1960, alla Fiom diretta da Giuseppe Sacchi negli anni della grande lotta degli elettromeccanici per il rinnovo del contratto e della battaglia per la parità salariale.
Per Jone l’impegno nel sindacato, in particolare per i diritti delle lavoratrici, si è sempre accompagnato alla partecipazione convinta alle grandi battaglie civili, dal divorzio all’aborto.
Nel 1978 Jone Bagnoli fu la prima donna ad essere eletta nella segreteria della Cgil Lombardia, carica che ricoprì fino al 1985.
Jone è stata fino alla fine osservatrice attenta e protagonista della vita politica, sociale e culturale di questa città, e noi la vogliamo ricordare per il sua intelligenza, la sua passione e la sua netta scelta di campo.

Milano, 20 novembre 2019

 

Paradossale = in apparente o reale contrasto con il comune modo di pensare o con le più elementari norme del buon senso, e quindi inaccettabile sul piano logico, pratico, morale.”
Entra perfettamente in questa definizione ciò che è accaduto ieri nello stabilimento Cnh/Fpt Industrial di Pregnana Milanese (quello che Cnh vuole chiudere), dove la direzione ha convocato i rappresentanti dei lavoratori per comunicare loro che, causa aumento dei volumi produttivi per nuovi ordini, l’azienda ha la necessità di inserire 10 nuovi lavoratori in somministrazione (oltre quelli già presenti) nell’area manufacturing e di ordinare straordinari.
“Sono senza pudore – è il commento di Marco Giglio, operatore Fim Milano Metropoli, Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano, Francesco Caruso, segretario Uilm Milano, Monza e Brianza – dopo aver annunciato il trasferimento delle produzioni e la chiusura del sito di Pregnana e mentre i lavoratori si mobilitano per impedire che questa scelta si traduca in realtà, pretendono pure che tutti si inchinino alle loro esigenze.
Questa rappresentazione dell’assurdo conferma quello che sosteniamo da sempre: quello di Pregnana non è affatto uno stabilimento in crisi, ci sono ordini che vanno oltre le possibilità produttive degli attuali occupati, ci sono professionalità e saperi fondamentali. Chiederemo all’azienda un incontro per farci spiegare come pensano di conciliare la decisione di trasformare il sito di Pregnana in un’area dismessa e questi numeri: budget 2018 per il 2019: 24.000 motori; settembre 2019: 29.000 motori confermati; novembre 2019: 31.000 motori confermati.
Il mondo non può andare alla rovescia e, a maggior ragione dopo la richiesta aziendale di ieri, continueremo a batterci con i lavoratori perché il super produttivo stabilimento Chn/Fpt Industrial resti in attività a Pregnana.”

Milano, 6 novembre 2019

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