Lo sciopero, proclamato da Fim, Fiom e Uilm di Milano per martedì 3 maggio, a seguito dell’ennesima, tragica morte di un operaio, ha registrato alte percentuali di adesione nelle aziende metalmeccaniche del territorio: il 95% alla Kone Industrial di Pero, 85% alla De Lucchi di Trezzano Rosa, alla Lobo di Cornaredo, alla Baruffaldi di Tribiano.
Hanno scioperato tutti alla Cemp di Senago e quasi tutti alla Elettromeccanica Bonato di Gorgonzola, teatro del mortale incidente di venerdì scorso.
80% di lavoratori in sciopero alla  Lear di Pozzo d’Adda e alla  Hyster Yale di Masate (produzione);75% alla Bcs Divisione Mosa di Cusago (produzione) alla Ing.Mattei di Vimodrone (tutti i lavoratori del reparto produttivo); 70% alla Emerson Sirai di Bussero, alla Negri Bossi di Cologno, alla Rps di Cormano (produzione), all’Eurotranciatura di Baranzate (ottima adesione anche alla Eurotranciatura divisione Alcast di Melzo); 60% alla Cifa di Senago, alla Univer di Milano (produzione), alla Cofermetal di San Donato, alla Gkn di Cernusco, alla Dynacast di Rho.
Più della metà dei lavoratori dei reparti produttivi ha partecipato allo sciopero alla Siae Microlettronica di Cologno, buona adesione nell’azienda del Gruppo Aturia  e alla Parker di Gessate oltre che alla Ilme di Novate.

“Il fatto che uno sciopero proclamato “a caldo”, ossia a poche ore dalla morte di Rosario Frisina, abbia ottenuto una risposta tanto forte, soprattutto nelle fabbriche e nei reparti produttivi (dove si registra il maggior numero di incidenti) è il segno che la questione della salute e della sicurezza è considerata centrale dalle lavoratrici e dai lavoratori – è il commento di Roberta Turi, segretaria generale della Fiom di Milano – Ed è sconcertante lo scarto tra il sentire dei lavoratori, la colpevole “disattenzione” da parte di troppe imprese, l’assenza di una cultura della salute e della sicurezza. Anche alla luce dei dati allarmanti che si registrano nei primi mesi di quest’anno continueremo a batterci perché sul lavoro non si debba più morire”.

Milano, 4 maggio 2022

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