Per capire quanto la Mamoli (fabbrica di Lacchiarella con circa 50 dipendenti) sia storica e legata al territorio basta il nome della piazza in cui è ubicata: Piazza Mamoli.
Da quando l’azienda ha comunicato la sia decisione di chiudere il sito e trasferire la produzione a Castiglione delle Stiviere (a circa 140 km da Lacchiarella) si sono susseguite le mobilitazioni dei lavoratori.
Nell’ultimo incontro che si è svolto in Regione il gruppo dirigente della Mamoli non ha accettato di discutere soluzioni alternative alla chiusura della fabbrica.
Ieri le lavoratrici e i lavoratori sono scesi nuovamente in sciopero e hanno manifestato fuori dai cancelli della fabbrica. Al termine della mobilitazione e di un nuovo incontro tra azienda, rappresentanti dei lavoratori e sindacato, si è aperta una vera trattativa sul trasferimento.
“L’apertura di una discussione seria è importante, e senza la tenacia dei lavoratori non sarebbe stato possibile – dichiara Andrea Torti della Fiom di Milano – per ora la proposta dell’azienda è ancora distante dalle richieste avanzate e votate dai lavoratori in assemblea. Per questo i lavoratori hanno deciso di accompagnare la trattativa mantenendo lo stato di agitazione”.

Milano, 22 aprile 2022