FIM - FIOM- UILM MILANO

 

Anche questa è una guerra, dove i morti stanno da una parte sola: sono lavoratrici e lavoratori.
Questa mattina, alla Elettromeccanica Bonato (azienda metalmeccanica specializzata in riparazione, riavvolgimento e revisione di motori elettrici) Rosario Frisina, operaio di 58 anni ,è rimasto intrappolato in un tornio ed è morto.§
Non conosciamo ancora l’esatta dinamica della tragedia, ma i dati presentati ieri, in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, sono da incubo: nei primi tre mesi dell’anno (gennaio-marzo) gli infortuni sul lavoro denunciati sono stato 194.106 (il 50,9% in più rispetto al 2021) e i lavoratori che hanno perso la vita sono stati 189.
E proprio stamattina a Milano, Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato un'iniziativa al teatro Strehler, per celebrare, insieme ad artisti e lavoratori, la Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro.
“Saranno gli organi preposti a stabilire cosa è accaduto alla Elettromeccanica Bonato  –  dichiarano Marco Giglio, segretario generale Fim-Cisl Milano Metropoli, Roberta Turi, segretaria generale Fiom-Cgil Milano, Vittorio Sarti, segretario generale Uilm-Uil Milano Monza e Brianza - ma una cosa la possiamo dire senza aspettare i risultati dell’inchiesta: se un lavoratore muore intrappolato e schiacciato da un tornio vuol dire che le misure di sicurezza non sono adeguate. Le aziende non possono essere trincee e le persone che lavorano non sono vittime sacrificabili.
La situazione sta peggiorando. Nelle aziende metalmeccaniche negli ultimi mesi si lavora spesso a singhiozzo, a causa dei problemi di approvvigionamento dei materiali e, nel momento in cui riprende l'attività, le imprese richiedono lavoro straordinario e un'intensificazione dei ritmi produttivi, facendo abbassare la guardia rispetto alle condizioni di sicurezza: i dati parlano chiaro, gli infortuni sono in aumento. E' inaccettabile, non possiamo stare a guardare.
Come Fim, Fiom e Uilm abbiamo avanzato molte proposte alle controparti, per migliorare questo stato di cose, ma abbiamo avuto poche risposte e pochissime sono state le azioni concrete. Questa ennesima tragedia sarà l'occasione per richiedere un incontro urgente ad Assolombarda, anche per fare il punto sull'applicazione delle nuove norme sulla salute e sicurezza previste dal CCNL Industria Metalmeccanica, che ci risultano scarsamente applicate nelle varie realtà aziendali.

Per rilanciare la richiesta di sicurezza nei luoghi di lavoro come Fim, Fiom e Uilm di Milano abbiamo deciso di proclamare per martedì 3 maggio due ore di sciopero a fine turno nelle aziende metalmeccaniche di Milano e provincia, nel corso delle quali si svolgeranno le assemblee per discutere di salute e sicurezza.”

Milano, 29 aprile 2022

 

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