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Building Energy SPA, multinazionale attiva nel settore delle energie rinnovabili, ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 28 lavoratori su 37 del sito di Milano.
L’azienda, fondata e gestita da imprenditori italiani fino ad ottobre 2019, è ora controllata di fatto dal fondo angloamericano Aretex Capital che per ragioni biecamente finanziarie, ha deciso di azzerare il settore produttivo.
“E’ paradossale – dichiara Giovanni Ranzini, segretario della Fiom di Milano – che proprio mentre a parole tutti sono difensori dell’ambiente e si fanno belli con la necessità di modificare il modo di produrre energia puntando sulle fonti rinnovabili, il Fondo Artex abbia deciso di chiudere una realtà che progetta, costruisce e gestisce in mezzo mondo impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici, licenziando i lavoratori e disperdendo un patrimonio di conoscenze e saperi su cui si dovrebbe invece investire.Il disastro climatico e ambientale del pianeta è ormai evidente, così come l’urgenza di produrre in modo meno distruttivo.
Abbiamo chiesto all’amministratore delegato di Building Energy SPA  il ritiro della procedura di licenziamento e la ricerca di alternative alla chiusura dell’attività, ma la nostra richiesta è stata rispedita al mittente. Ora la trattativa si trasferisce al Ministero del lavoro”.

Milano, 14 gennaio 2020

Oggi si è tenuta un’assemblea con i lavoratori della Cnh/Fpt Industrial di Pregnana Milanese nella quale si è deciso di intensificare la lotta in vista dell’appuntamento previsto il 20 dicembre 2019 al Ministero dello Sviluppo economico.
In quell’incontro, che vedrà convocata la Cnh Industrial per proseguire la trattativa sul piano di riorganizzazione, Fim Fiom e Uilm si aspettano di capire cosa intenda proporre il governo per impedire la chiusura dello stabilimento che, nel piano dell’azienda dovrebbe avvenire a partire da giugno 2020.
E’ stato quindi votato all’unanimità un pacchetto di ore di sciopero che, effettuate a rotazione, consentiranno di presidiare la fabbrica per tutta la durata dei turni di lavoro fino a venerdì.
“Il 20 dicembre il Ministero dello Sviluppo Economico deve dirci come intende sostenere i lavoratori di Pregnana ed impedire la chiusura di questa unità produttiva - dichiarano Marco Giglio, operatore Fim Milano Metropoli, Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano, Francesco Caruso, segretario Uilm Milano, Monza e Brianza –  Ci aspettiamo un intervento forte del Governo su Cnh Industrial per indurla a cambiare il proprio piano. Molti lavoratori rischiano di trovarsi senza lavoro e senza prospettive e questo è inaccettabile. Fino ad ora sono state spese solo tante parole, è venuto il momento di passare ai fatti. La lotta continua, non ci fermeremo fino a quando non avremo ottenuto la salvaguardia dei posti di lavoro e scongiurato la chiusura dello stabilimento.”
Il 23 dicembre è prevista una nuova assemblea per decidere con i lavoratori come proseguire con le iniziative di mobilitazione alla luce di quello che emergerà il 20 dicembre dall’incontro al Mise.

Milano, 17 dicembre 2019

 

Si sono concluse ieri le elezioni per il rinnovo della Rsu alla Kone industrial di Pero.
Dei 358 aventi diritto (198 operai e 160 impiegati) 286 hanno scelto di recarsi alle urne.
Già il dato della partecipazione al voto (80%) è un gran bel risultato, che diventa un ottimo risultato a conteggio schede terminato.
Dei 282 voti validi, infatti, 249 vanno alla lista della Fiom che si aggiudica 9 delegati su 10.
Ai neoletti rappresentanti dei lavoratori (alcuni dei quali per la prima volta) va il nostro più caloroso in “bocca la lupo”.

Milano, 13 dicembre 2019

 

Il Gruppo Bitron – che opera in diversi settori, tra cui l’automotive e il bianco – ha circa 6000 dipendenti a livello globale e 6 stabilimenti nel nostro paese tra i quali quello di Cormano, con 75 dipendenti.
Ma mentre per i siti di Collegno, Grugliasco, Savona, Dronero e Alatri, il gruppo dirigente ha investito e prevede investimenti, per lo stabilimento  alle porte di Milano non è stato presentato alcun piano industriale.
L’assenza di progetti e il disinteresse della proprietà che, nonostante le reiterate richieste, non ha speso una parola sul futuro del sito di Cormano e dei suoi 75 lavoratori non è un buon segno.
Per scongiurare il rischio che il lento declino  porti allo smantellamento dello stabilimento, i lavoratori della Bitron si mobilitano da tempo.
Per giovedì 12 dicembre è in programma una audizione presso la Commissione attività produttive del consiglio regionale lombardo.
Per sostenere anche in quella sede la richiesta di rilancio dell’attività dello stabilimento di Cormano le lavoratrici e i lavoratori effettueranno un presidio

GIOVEDI’ 12 DICEMBRE, ORE 14.30
LAVORATORI DELLA BITRON IN PRESIDIO SOTTO IL PIRELLONE, MILANO, VIA FILZI, 22

Milano, 11 dicembre 2019

APPUNTAMENTO ALLE ORE 15.45 IN PIAZZA DELLA SCALA

 

Nell’incontro che si è svolto ieri in Regione Lombardia i vertici di Cnh Fpt Industrial hanno confermato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Pregnana avanzando alcune proposte per gestire gli esuberi, rivolte esclusivamente ai lavoratori della produzione, che non garantiscono l’occupazione o una soluzione dignitosa per tutti.

“Abbiamo presentato una proposta, elaborata con i lavoratori  - dichiarano Marco Giglio, operatore Fim Milano Metropoli, Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano, Francesco Caruso, segretario Uilm Milano, Monza e Brianza –  che prevede di mantenere in attività lo stabilimento di Pregnana attraverso un ridimensionamento dell’azienda: utilizzando il contratto di espansione che consente ai lavoratori cui mancano 5 anni di andare in pensione e, contemporaneamente, stabilizzando i lavoratori precari, accorpando le attività e lavorando sull’efficientamento energetico.
Il prossimo incontro, non ancora convocato,  si svolgerà presso il Ministero dello Sviluppo Economico e noi ribadiremo anche in quella sede che Pregnana non deve chiudere e che nessun lavoratore deve trovarsi sulla strada.
Nell’assemblea che si è svolta questa mattina a Pregnana le lavoratrici e i lavoratori hanno deciso, votando all’unanimità, di proseguire le iniziative di sciopero articolato, organizzare iniziative pubbliche sul  territorio e una manifestazione a Roma il giorno della convocazione dell’incontro al Ministero.

Milano, 6 dicembre 2019

Il 1968 fu l’anno delle grandi mobilitazioni studentesche, il 1969 quello delle “tute blu”: sullo sfondo del rinnovo dei contratti nazionali di lavoro, in particolare di quello dei metalmeccanici, i lavoratori uscirono dai cancelli delle fabbriche e riempirono le piazze rivendicando aumenti salariali, riduzione dell’orario, diritti.
Figlio delle straordinarie lotte del 1969 fu lo Statuto dei Lavoratori.

Nel documentario  "1969: l'autunno dei desideri" le immagini delle grandi mobilitazioni operaie e le voci dei protagonisti di una stagione di straordinarie lotte e di conquiste. (link di seguito)

 

 

 

 

 

Giovedì 5 dicembre a discutere del futuro del sito di Pregnana Milanese e dei suoi lavoratori sono stati invitati, oltre l’azienda, il sindacato e ovviamente, le lavoratrici e i lavoratori della Cnh Fpt Industrial: l’assessore regionale allo sviluppo economico e quello all’istruzione, formazione e lavoro, la delegata al lavoro della Città Metropolitana di Milano, i sindaci di Pregnana e dei comuni limitrofi. 

“Il nostro obiettivo - dichiarano Marco Giglio, operatore Fim Milano Metropoli, Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano, Francesco Caruso, segretario Uilm Milano, Monza e Brianza –  è impedire che venga chiuso uno stabilimento che non solo ha ordini e commesse che gli attuali dipendenti non riescono ad evadere (tanto che l’azienda vorrebbe integrare il numero dei lavoratori somministrati…) ma produce fior di utili. Sarebbe importante se le istituzioni locali - da Regione Lombardia alla rete dei comuni del territorio – fossero presenti ai massimi livelli all’incontro del 5 dicembre per ascoltare le ragioni dei lavoratori che da tempo scioperano e si mobilitano per mantenere la produzione a Pregnana.
Ci auguriamo che l’incontro si concluda con l’impegno di tutti i soggetti presenti ad agire per cambiare lo scellerato piano dell’impresa.
Saranno le lavoratrici e i lavoratori di Pregnana nell’assemblea che si terrà al termine del confronto a valutarne l’esito e a definire come proseguire la mobilitazione.”

GIOVEDI’ 5 DICEMBRE
I LAVORATORI DELLA CNH FPT INDUSTRIAL DI PREGNANA IN CORTEO DA MM  GIOIA IN VIA TARAMELLI
CONCENTRAMENTO ORE 14.00 MM GIOIA E POI PRESIDIO

 Milano, 3 dicembre 2019

 

 

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