Questa mattina alla Stailnless Steel Center (ex Sarinox) di Basiano un operaio ha rischiato di perdere una mano, rimasta incastrata nel macchinario che taglia i laminati d’acciaio ed è stato portato d’urgenza all’Ospedale di Niguarda.
Immediata la reazione dei lavoratori che, al termine di una veloce assemblea, sono scesi in sciopero bloccando l’attività dell’azienda.
Sulle dinamiche dell’incidente sono in corso le indagini sia della Asl che delle forze dell’ordine.
Su una cosa, però, non ci sono dubbi: l’assenza totale di investimenti per l’innovazione, così come il disinteresse per la manutenzione che ha caratterizzato per anni la gestione della fabbrica da parte del gruppo dirigente di Sarinox, tanto da portare l’azienda al fallimento e la pressione per incrementare la produzione che i lavoratori stanno subendo dalla proprietà che, nonostante il cambio di nome (frutto di una cessione di ramo d’azienda) è sempre la stessa.
Questi elementi, che abbiamo denunciato nel corso della vertenza per scongiurare la chiusura dell’azienda, vanno sempre e comunque a discapito della salute e della sicurezza dei lavoratori. Attendiamo gli esiti dell’inchiesta ma, per quanto ci riguarda e a maggior ragione alla luce di quanto accaduto questa mattina, continuiamo a rivendicare innovazione, manutenzione e ritmi che consentano di lavorare serenamente.
Come sempre in questi casi la Fiom valuterà con i propri legali circa la possibilità di costituirsi parte civile.

Milano 16 dicembre 2020

 

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