Dopo il voto di venerdì 27 e lunedì 30 novembre si è concluso questa mattina lo spoglio delle schede della consultazione referendaria sull'ipotesi di accordo sulla gestione del trasferimento di tutte le attività dello stabilimento della FPT/CNH Industrial da Pregnana Milanese a Torino.

“La partecipazione al voto è stata straordinaria – dichiarano Marco Giglio Fim Milano Metropoli, Roberta Turi segretaria generale Fiom Milano, Francesco Caruso Uilm Milano, Monza, Brianza - su 242 aventi diritto, infatti, si sono espressi 201 lavoratori, i sì sono stati 185, i no 14, le schede bianche e nulle 2.
Con il 92% dei consensi i lavoratori hanno approvato l’ipotesi di accordo raggiunta il 24 novembre, dopo oltre un anno di trattativa (anno che passerà alla storia a causa del covid-19) e due proroghe della data della cessazione delle attività (posticipata alla fine di aprile 2021).
L’intesa, stipulata in videoconferenza alla presenza dei rappresentanti della Direzione aziendale, di Regione Lombardia e del Comune di Pregnana, è, di fatto, un accordo quadro cui dovranno seguire ulteriori passaggi nei prossimi mesi.
Entro dicembre, in base ai contenuti della Legge di Bilancio,  capiremo se sarà possibile prevedere la cassa integrazione per cessata attività mentre con l'anno nuovo l'investitore che si è dichiarato interessato a subentrare alla CNH Industrial nello stabilimento deciderà se procedere o meno.

L'accordo prevede strumenti per gestire gli esuberi:

  • Possibilità di trasferimenti nel gruppo CNH Industrial, a Torino, Suzzara o in altri siti  sul territorio. I lavoratori interessati  riceveranno incentivi per trasferirsi a Suzzara o a Torino.
  • Incentivazioni per i lavoratori che potranno andare in pensione con la Naspi, a seconda della fascia di reddito.
  • Incentivazione all'esodo per lavoratori che non raggiungono la pensione pari a 20 mensilità con un tetto minimo, prevedendo anche la Naspi.
  • In caso di ricollocazione presso aziende terze è prevista la possibilità di rientrare in CNH Industrial qualora non venisse superato il periodo di prova, mentre in caso di occupazione stabile CNH Industrial si impegna a integrare il reddito in caso fosse inferiore a quello percepito oggi dai lavoratori.
  • E' previsto un monitoraggio mensile e le parti valuteranno se mettere a disposizione anche un programma di outplacement per la riqualificazione e ricollocazione del personale presso altre aziende.
  • Regione Lombardia si attiverà con le Istituzioni competenti per verificare la sussistenza delle condizioni per ottenere il riconoscimento di strumenti straordinari a sostegno del reddito, quale, ad esempio, la CIGS per cessazione. La Regione si impegna inoltre ad affiancare, attraverso specifici incontri anche di natura riservata, i diversi soggetti che potranno essere coinvolti nel processo di reindustrializzazione, mettendo in campo gli strumenti istituzionali che possono accompagnare e sostenere questo processo”.

Milano, 1 dicembre 2020

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