Scadrà a fine dicembre la cosiddetta “commessa calore” - ossia il “Servizio di conduzione, manutenzione e riqualificazione degli impianti termici e di climatizzazione degli edifici demaniali e scolastici comunali, compresa la fornitura di combustibili” – attiva tra il Comune di Milano e Engie Lombardia, frutto di un appalto Consip.
Sono 45  (25 operai e 20 impiegati) i lavoratori che svolgono funzioni legate all’appalto e che, in assenza di un intervento attivo del Comune di Milano, che pur non essendo firmatario diretto del contratto è parte in causa, rischiano di ritrovarsi senza occupazione.
“Le possibilità per scongiurare questo esito sono due – dichiara Elena Dorin, segretaria della Fiom di Milano - La prima: una presa di posizione del Comune di Milano in merito al prolungamento del contratto almeno fino al 15 aprile 2021 in modo da avere qualche mese di tempo per ricercare soluzioni positive per i 45 lavoratori.
La seconda: il passaggio dei lavoratori a Siram, società che subentra al contratto Consip, sulla base della “clausola sociale” contenuta nel protocollo firmato da Comune di Milano, Cgil, Cisl e Uil, che prevede in caso di cambio d’appalto l’assunzione dei lavoratori da parte della nuova società.
Sono queste le possibilità che illustreremo all’Assessora al lavoro del Comune di Milano alla quale abbiamo chiesto un incontro.
In questo momento già difficile dobbiamo fare di tutto per scongiurare la perdita di posti di lavoro.”

Milano, 27 ottobre 2020

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