Dichiarazione di Christian Gambarelli, segretario generale Fim Milano Metropoli, Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano, Vittorio Sarti, segretario generale Uilm Milano, Monza e Brianza: “Di ora in ora aumentano i numeri del contagio a Milano, così come nel resto della Lombardia e del paese: è evidente che le misure intraprese fino ad oggi per contenerlo sono state insufficienti e che senza interventi drastici il Covid 19 continuerà la sua corsa.

Non a caso la Cina, uno dei colossi economici mondiali, al dilagare del virus ha imposto immediatamente il fermo di tutte le attività sociali ed economiche a Whuan e nello Hubei, regione del focolaio dove oggi non si registrano più vittime.
In una situazione drammatica come questa non è possibile che le imprese italiane pensino di salvaguardare l'attività economica senza tener conto della loro responsabilità sociale. Non è possibile che migliaia di lavoratrici e lavoratori, che pure non producono nulla di essenziale in questo momento, siano costretti a uscire di casa e a spostarsi per recarsi in aziende che rischiano di trasformarsi in focolai di contagio.  
Facciamo appello a tutte le imprese metalmeccaniche affinché fermino le attività produttive che non costituiscono servizi essenziali dal momento che nella maggior parte delle fabbriche registriamo un altissimo tasso di lavoratori assenti per malattia, molti dei quali potrebbero essere, potenzialmente, casi di coronavirus.
Il decreto “Cura Italia” ha messo a disposizione delle aziende uno strumento, la cassa integrazione speciale “Emergenza Covid 19”, che può essere utilizzata immediatamente per sospendere l'attività produttiva per nove settimane, per la quale le aziende non devono neppure pagare il contributo addizionale.
Fermare la produzione oggi significa salvaguardare la vita e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori e delle loro famiglie, contribuire in modo significativo a  bloccare il contagio, creare le condizioni per essere al più presto in grado di ripartire.  Fatelo ora!
E' bene ricordare che l'art. 2087 del codice civile impone alle aziende di adottare tutte le misure necessarie alla tutela della salute dei lavoratori. Il contagio da Covid-19 è un rischio biologico prevedibile e la valutazione di tale rischio e le misure intraprese devono essere inserite nel DVR come previsto dal d.lgs 81/08: nel caso in cui si riscontrassero contagi di lavoratori riconducibili ad inadempienze delle aziende, procederemo in sede civile e penale per ottenere il risarcimento del danno.

Milano, 20 marzo 2020