“Noi abbiamo più volte chiesto alla nostra Direzione di sospendere tutte le attività per discutere e ragionare di tutti i possibili provvedimenti per diminuire i rischi, a cominciare da un rallentamento dei ritmi e delle produzioni non urgentissime” scrivono i rappresentanti dei lavoratori della Fluid-o-Tech di Corsico proclamando lo sciopero dell'intera giornata; “in questo momento in coscienza e per rispondere alle richieste pressanti di maggiore sicurezza che ci arrivano da tanti lavoratori non possiamo fare a meno di portare avanti questa richiesta”.

“In una situazione di emergenza come questa la produttività e il fatturato non possono essere più importanti della salute delle persone” recita invece il comunicato della Rsu della Gkn Sinter Metals di Cernusco sul Naviglio che oggi incrociano le braccia per 8 ore.
“Se l’azienda continuerà a non dare risposte dichiareremo sciopero immediato e la fermata di tutte le attività per la salvaguardia della salute dei lavoratori” è il messaggio che arriva dalla Nidec Asi di Cinisello: la rappresentanza sindacale ha già ottenuto un incontro che si terrà domani mattina.
“Nei giorni scorsi avevamo chiesto la fermata delle fabbriche e il rallentamento delle produzioni: continuiamo a pensare che sia assolutamente necessario – dichiara Roberta Turi, segretaria generale della Fiom di Milano – Alla luce dei contenuti del Protocollo sulla sicurezza sottoscritto il 14 marzo da Cgil, Cisl, Uil e le parti datoriali stiamo lavorando perché nelle aziende vengano costituiti  i comitati per l’applicazione e la verifica delle regole previste dal protocollo.
Alla Bcs di Cusago, alla De Nora di Milano, alla Lobo di Cornaredo, in Ingersoll Rand,  in Sagicofim, e in tante altre realtà metalmeccaniche di Milano e provincia sono già stati raggiunti accordi in questo senso.
E’ chiaro che laddove non ci fosse la disponibilità delle aziende a confrontarsi per trovare soluzioni condivise e la copertura delle giornate di fermo, continueremo, come abbiamo fatto finora con gli scioperi e la denuncia alle attività competenti, inclusa la prefettura.
Come Fiom di Milano siamo impegnati a garantire la sicurezza di tutti, anche attraverso il fermo delle attività non indispensabili. La salute delle persone viene prima di tutto”.

Milano, 16 marzo 2020