Dichiarazione di Christian Gambarelli, segretario generale Fim Milano Metropoli, Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano, Vittorio Sarti, segretario generale Uilm Milano, Monza e Brianza: “Il DPCM illustrato ieri sera dal Presidente del Consiglio prevede il blocco di molte attività – quelle commerciali al dettaglio, i servizi alla persona e altro – ma non  delle attività economiche: tanti luoghi di lavoro e fabbriche, pur non rientrando tra i servizi pubblici essenziali, dovranno restare aperti e continuare a funzionare.
Questa decisione ha prodotto un'ondata di indignazione tra i metalmeccanici che saranno costretti a continuare a lavorare in condizioni ancora più complicate.
Molti lavoratori, infatti, sono in malattia o in ferie e questo sta producendo addirittura un aumento dei carichi di lavoro, tanto che numerose aziende stanno addirittura chiedendo gli straordinari: è inaccettabile!
Fim Fiom e Uilm di Milano danno una valutazione estremamente negativa del DPCM che non prevede il fermo di ogni attività economica. 

Noi faremo tutto il possibile: laddove la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori non è garantita chiederemo alle aziende di fermare immediatamente l’attività produttiva, utilizzando tutti gli strumenti previsti come ad esempio la cassa integrazione ordinaria, in caso contrario procederemo alla proclamazione dello sciopero e alle denunce.”

Milano, 12 marzo 2020

 

 

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