Per tutelare la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori intraprenderemo ogni iniziativa, compresa la proclamazione dello sciopero

Dichiarazione di Christian Gambarelli, segretario generale Fim Milano Metropoli, Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano, Vittorio Sarti, segretario generale Uilm Milano, Monza e Brianza: “Nella giornata di ieri Cgil, Cisl e Uil della Lombardia hanno scritto al Presidente della Regione chiedendo un'urgente valutazione sulla necessità di procedere al fermo di ogni attività economica. Fino a questo momento, con nostro disappunto, questo provvedimento non è stato intrapreso né dalla Regione, né dal Governo.
In queste ore ci stanno contattando le delegate e i delegati sindacali che chiedono indicazioni su come gestire questa fase di estrema emergenza per le lavoratrici e i lavoratori.
Molte aziende, infatti, per l'attività che svolgono, non sono in condizione di far lavorare in smart working e, nonostante i ripetuti appelli a stare a casa, molte stanno imponendo ai dipendenti di continuare a svolgere la loro attività in fabbrica, in ufficio o comunque sul territorio.
In innumerevoli casi delegati e lavoratori ci segnalano condizioni di sicurezza non rispondenti a quanto previsto dal Ministero della Salute e dai provvedimenti emanati fino ad ora per contenere il contagio da Coronavirus: questo non è ammissibile!
Non intendiamo favorire strumentalizzazioni ma neppure renderci complici dell’aggravarsi della situazione

Come Fim, Fiom, Uilm diffideremo, unitamente alle Rsu, le aziende che non stanno intraprendendo le misure previste per tutelare la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori e procederemo, eventualmente, all'immediata proclamazione dello sciopero contestualmente alle denunce alle autorità competenti.

Milano, 11 marzo 2020

 

 

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