Si  è concluso da poco l’incontro al Pirellone nel corso del quale i lavoratori della Chn-Fpt Industrial di Pregnana Milanese hanno illustrato ai rappresentanti delle istituzioni presenti (Comune, Città Metropolitana, Regione Lombardia) il piano che hanno elaborato, alternativo alla dismissione del sito di Pregnana e alla perdita di circa 300 posti di lavoro sul territorio.
“I lavoratori - dichiarano Marco Giglio, Fim Milano Metropoli, Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano, Vittorio Sarti, segretario generale Uilm Milano, Monza e Brianza – che hanno dimostrato di conoscere perfettamente lo stabilimento in cui operano, il suo processo produttivo e l’organizzazione del lavoro, sono andati ben oltre il loro “mestiere”: hanno studiato e tradotto sulla carta le attività del sito, fatturato, criticità e margini di sviluppo  e possibili sinergie e hanno costruito un progetto di trasformazione che consentirebbe alla realtà di Pregnana di arrivare al 2022 con una struttura efficiente e zero esuberi.
Quello che hanno presentato oggi contiene proposte concrete, fattibili e rappresenta una alternativa reale alla cessazione dell’attività e ai licenziamenti.
Lunedì 10 febbraio, nell’incontro programmato in Regione, sarà presente anche l’azienda.
Noi chiediamo a chi oggi è intervenuto con parole di apprezzamento per il lavoro prodotto (a partire all’Assessore al Lavoro di Regione Lombardia) di sostenere fino in fondo questo piano e di agire di conseguenza perché l’impresa lo prenda in considerazione e di cominci finalmente a discutere di futuro, un futuro che per noi non può assolutamente essere la dismissione di un stabilimento che funziona ed ha enormi potenzialità e la dispersione delle conoscenze di cui i lavoratori di Pregnana sono portatori”.

Milano, 7 febbraio 2020

 

 

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