Building Energy SPA, multinazionale attiva nel settore delle energie rinnovabili, ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 28 lavoratori su 37 del sito di Milano.
L’azienda, fondata e gestita da imprenditori italiani fino ad ottobre 2019, è ora controllata di fatto dal fondo angloamericano Aretex Capital che per ragioni biecamente finanziarie, ha deciso di azzerare il settore produttivo.
“E’ paradossale – dichiara Giovanni Ranzini, segretario della Fiom di Milano – che proprio mentre a parole tutti sono difensori dell’ambiente e si fanno belli con la necessità di modificare il modo di produrre energia puntando sulle fonti rinnovabili, il Fondo Artex abbia deciso di chiudere una realtà che progetta, costruisce e gestisce in mezzo mondo impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici, licenziando i lavoratori e disperdendo un patrimonio di conoscenze e saperi su cui si dovrebbe invece investire.Il disastro climatico e ambientale del pianeta è ormai evidente, così come l’urgenza di produrre in modo meno distruttivo.
Abbiamo chiesto all’amministratore delegato di Building Energy SPA  il ritiro della procedura di licenziamento e la ricerca di alternative alla chiusura dell’attività, ma la nostra richiesta è stata rispedita al mittente. Ora la trattativa si trasferisce al Ministero del lavoro”.

Milano, 14 gennaio 2020

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