Nell’incontro che si è svolto ieri in Regione Lombardia i vertici di Cnh Fpt Industrial hanno confermato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Pregnana avanzando alcune proposte per gestire gli esuberi, rivolte esclusivamente ai lavoratori della produzione, che non garantiscono l’occupazione o una soluzione dignitosa per tutti.

“Abbiamo presentato una proposta, elaborata con i lavoratori  - dichiarano Marco Giglio, operatore Fim Milano Metropoli, Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano, Francesco Caruso, segretario Uilm Milano, Monza e Brianza –  che prevede di mantenere in attività lo stabilimento di Pregnana attraverso un ridimensionamento dell’azienda: utilizzando il contratto di espansione che consente ai lavoratori cui mancano 5 anni di andare in pensione e, contemporaneamente, stabilizzando i lavoratori precari, accorpando le attività e lavorando sull’efficientamento energetico.
Il prossimo incontro, non ancora convocato,  si svolgerà presso il Ministero dello Sviluppo Economico e noi ribadiremo anche in quella sede che Pregnana non deve chiudere e che nessun lavoratore deve trovarsi sulla strada.
Nell’assemblea che si è svolta questa mattina a Pregnana le lavoratrici e i lavoratori hanno deciso, votando all’unanimità, di proseguire le iniziative di sciopero articolato, organizzare iniziative pubbliche sul  territorio e una manifestazione a Roma il giorno della convocazione dell’incontro al Ministero.

Milano, 6 dicembre 2019

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