Ibm – Modis (gruppo Adecco): una cessione illegittima
La Corte d’Appello di Milano da ragione ai lavoratori e a chi li rappresenta

 Lo scorso 22 ottobre, la Corte di Appello di Milano (sezione lavoro) ha rigettato i ricorsi di IBM e di MODIS (società del Gruppo ADECCO) contro la sentenza del Tribunale di Milano (una delle tante) che aveva dichiarato illegittime le cessioni dei rapporti di lavoro dalla prima alla seconda società (complessivamente erano stati circa 300 i lavoratori “espulsi” da IBM).
Hanno trovato ulteriore riscontro giurisprudenziale pertanto le ragioni dei lavoratori (assistiti dagli avvocati Giovanni Sozzi e Alessia Bellini dello studio Legalilavoro Milano) e della Fiom.
In questo giudizio - come negli altri - è emerso che le entità cedute da IBM non costituivano genuini “rami di azienda”, in quanto non avevano quella autonomia funzionale rispetto all’azienda cedente (IBM) che la legge richiede.
“In realtà -  sostiene Marco Mandrini, segretario della Fiom di Milano - con questa operazione IBM aveva tentato di disfarsi in maniera surrettizia dei rapporti di lavoro di centinaia di propri dipendenti. Ma ancora una volta la Magistratura ha detto alt: questa operazione, che rischiava di mettere seriamente in discussione il futuro occupazionale di questi lavoratori informatici, è contro la legge.
Grazie all’iniziativa sindacale e all’azione legale - conclude Mandrini- è stato possibile tutelare i posti di lavoro e, più in generale, contrastare il trend che vede, nelle cessioni dei cosiddetti “rami di azienda", un subdolo metodo di espulsione incontrollata di forza lavoro”

 Milano, 24 ottobre 2019

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