Il 28 febbraio scorso, quando il gruppo dirigente  della Elco – e – Trade di Inzago (di proprietà del gruppo americano Regal Beloit) ha comunicato l’intenzione di licenziare 25 persone, tutte le lavoratrici e i lavoratori in sciopero sono usciti dallo stabilimento. Nei giorni successivi molti hanno scelto di iscriversi alla Fiom. Una reazione, la loro, che ha “convinto” l’azienda a una parziale marcia indietro.
Nell’incontro che si è tenuto oggi, infatti, gli “esuberi” si sono ridotti drasticamente (da 25 a 11) e i toni sono cambiati non di poco: l’impresa aprirà la procedura di licenziamento, ma si è detta disponibile a discutere di incentivi per l’accompagnamento alla pensione e di ammortizzatori sociali contenitivi. Se però non troverà i ‘volontari’, l’azienda ha dichiarato chiaramente che procederà unilateralmente.
Al termine dell’incontro è stata proclamata un’ora di sciopero: l’assemblea dei lavoratori si è svolta fuori dall’azienda, inoltre è stato coinvolto il sindaco di Inzago, perché i lavoratori insieme al sindacato sono preoccupati per l’attività del sito.
Nei prossimi giorni riprenderà la trattativa che a questo punto sul “piatto” la Fiom ha messo anche la richiesta dell’ impegno da parte del gruppo Regal Beloit a non avviare ulteriori procedure di riduzione del personale per riorganizzazione, soprattutto se in prospettiva c’è una interazione con lo stabilimento Nicotra in provincia di Bergamo, recentemente acquisito dal Gruppo americano. Già, perché Elco – e –Trade è una realtà industriale non certo in crisi e ulteriori ‘sforbiciate’ di personale rischiano di comprometterne l’attività.

 

“La positiva svolta nella trattativa – è il commento di Lorenzo Chiodo Grandi, segretario della Fiom di Milano – non sarebbe stata possibile senza l’unità e la determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori della Elco – e – Trade che hanno deciso di inviare un messaggio forte e netto all’azienda. Ora la trattativa proseguirà su un piano diverso” 

Milano, 11 marzo 2019

 

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