Al termine del Congresso della Fiom di Milano, dopo due giorni di dibattito e confronto, Roberta Turi è stata rieletta segretaria generale della Fiom di Milano con 68 voti a favore, 1 voto contrario, 1 astensione e una scheda bianca. 

 “Abbiamo titolato il nostro Congresso ‘Torniamo umani. Solidarietà, diritti, uguaglianza’ – dichiara la segretaria generale della Fiom di Milano – perché quello che sta accadendo in questo paese è inquietante, ci interroga e ci impone azioni sempre più incisive dentro e oltre i luoghi di lavoro.
L’attacco sistematico e violento non solo contro i migranti, ma anche contro chi si impegna per accoglierli ci dice che dobbiamo impegnarci in modo ancor più radicale per riaffermare i nostri valori. Dobbiamo riuscire a combattere l’odio e a squarciare il velo dell’indifferenza con le nostre ragioni e con la nostra passione.
Dobbiamo sfatare il luogo comune che ci legge come “casta” con il nostro agire, difendere le conquiste di civiltà (una per tutte, la legge 194) e ribadire che è di una società libera, giusta, solidale che abbiamo bisogno.
Contemporaneamente dobbiamo studiare, sperimentare modalità nuove per incidere nell’organizzazione del lavoro, battere la precarietà e redistribuire la ricchezza.
Tra le delegate e i delegati della Fiom c’è una grande consapevolezza del momento critico e dell’impegno indispensabile per interrompere la spirale perversa della guerra tra penultimi e ultimi e la deriva pericolosa che porta con se.
Credo che questa coscienza sia diffusa in tutta la Cgil. Per questo auspico che la Confederazione sappia tradurla in parole nette e incisive che parlino anche al cuore oltre che alla testa delle lavoratrici e dei lavoratori e in azione collettiva.
Mi auguro che la Cgil colga la straordinaria occasione rappresentata dal Congresso per cambiare, aprirsi e essere punto di riferimento per tutti coloro che, dentro e oltre i luoghi di lavoro, vogliono agire per trasformare il presente abbattendo i muri e rimettendo al centro solidarietà, lavoro e diritti per tutte e tutti. Per vincere questa sfida alta, oltre alla determinazione degli iscritti, serve un gruppo dirigente all’altezza. L’ho detto al termine della mia relazione e su questo so di essere in sintonia con tutta la Fiom di Milano:  Maurizio Landini segretario generale della Cgil non sarebbe la soluzione a tutti problemi, ma segnerebbe un cambiamento nella giusta direzione”.

Milano, 15 ottobre 2018

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