Lo sciopero nazionale di lunedì 7 maggio è riuscito con percentuali altissime. Ad esso si sono aggiunti presidi molto partecipati in tutti in siti, con un pullman di lavoratori vicentini venuti a Cinisello Balsamo per manifestare direttamente fuori dalla sede della Direzione Aziendale, con assemblea fuori dai cancelli insieme ai solidali lavoratori milanesi.

Chiediamo con forza all'Azienda di rivedere la decisione di licenziare gli operai: ci sono tutte le condizioni economiche ed organizzative, oltre alle disponibilità aziendali, per gestire la crisi con gli ammortizzatori sociali e con sacrifici temporanei finalizzati al recupero produttivo di tutti.

La tanto manifestata e autocelebrata modernità industriale del Gruppo deve partire dalla valorizzazione dei propri lavoratori, e non solo dei prodotti di mercato e dai rapporti con i clienti.

I lavoratori aspettano dall'azienda un incontro che inizi a trovare soluzioni positive ai diversi problemi presenti nei diversi siti, oltre al non secondario rispetto dell'integrativo aziendale e degli istituti economici definiti da esso.

Uscire da questa fase critica si può e si deve, attendiamo segnali di apertura dall'azienda.

Aggiorneremo i lavoratori tempestivamente con altri comunicati ed assemblee, auspicando non servano altri scioperi ed iniziative di lotta territoriali e nazionali.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

 

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