Il drammatico pomeriggio del 16 gennaio alla Lamina Spa in cui tre lavoratori hanno perso la vita e un quarto versa in condizioni critiche all’ospedale, è l’ultima tragedia in ordine di tempo.
Non tocca a noi, ma agli organi preposti, ricostruire nei dettagli i fatti e individuare eventuali responsabilità.
Ma una cosa la sappiamo con certezza: in questo paese capita troppo spesso di recarsi una mattina su luogo di lavoro e di non fare ritorno a casa.


In Italia, nei primi nove mesi del 2017, 769 lavoratrici e lavoratori hanno perso la vita, 94 di loro sono morti in Lombardia.
Milano non è solo sfilate di moda e grattacieli scintillanti. Nella città che ha fatto della modernità e dell’efficienza il suo mantra, da gennaio a settembre del 2017 sono morti 29 lavoratori.
Il peggioramento delle condizioni di lavoro è sotto gli occhi di tutti, basta avere voglia di guardare: aumento degli orari e dei ritmi, riduzione delle pause, misure e procedure di sicurezza che in troppe aziende vengono considerati un optional, competitività esasperata.
Non basta l’attenzione per qualche giorno e il cordoglio in occasione di una strage. Noi vogliamo di più.
Vogliamo che la questione della salute e della sicurezza diventi una priorità di tutti, a partire ovviamente dalle imprese. Vogliamo azioni concrete per impedire, una volta per tutte, che sul lavoro si perda la vita.

PER QUESTO ABBIAMO DECISO DI PROCLAMARE PER VENERDI’ 19 GENNAIO 2 ORE DI SCIOPERO A FINE TURNO
NELLE AZIENDE METALMECCANICHE DI MILANO E PROVINCIA E DI ORGANIZZARE UN CORTEO A MILANO
L’APPUNTAMENTO E’ IN PIAZZA SAN BABILA ALLE ORE 15.30  PER POI RAGGIUNGERE LA PREFETTURA DI MILANO

 

FIM – FIOM – UILM

Milano, 17 gennaio 2018

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