NOTIZIE

l’AD chiede ai lavoratori di supportarlo nella trasformazione dell’azienda, che prevederebbe 833 licenziamenti. La prima risposta sono 4 ore di sciopero domani con presidio a Mazzo di Rho.

Oggi si sono svolte le assemblee, partecipatissime, delle lavoratrici e dei lavoratori di Sirti di Milano e della Lombardia.
Il 14 febbraio l’azienda ha annunciato l’intenzione di licenziare 833 lavoratori e aprirà una procedura di riduzione del personale.
Ieri l’amministratore delegato ha scritto un messaggio accorato a tutti i dipendenti per convincerli della bontà del piano di “trasformazione” e chiedergli di “supportarli” nel cambiamento. La risposta che è arrivata dalle assemblee è stata quella di proclamare per domani 4 ore di sciopero con presidio in via Giuseppe Di Vittorio 16 a Mazzo di Rho.
Per Roberta Turi, segretaria generale della Fiom di Milano “Anche noi vogliamo trasformare l’azienda, ma senza licenziare 833 lavoratori.
Riteniamo inaccettabile che la Sirti abbia deciso di lasciare a casa proprio quei lavoratori che dovrebbero portare a termine il piano banda ultralarga e intraprendere le attività previste per il 5G. Tra i lavoratori in esubero, infatti, ci sono anche coloro che posano la fibra e lavoratori del radiomobile.
Il motivo vero dei licenziamenti annunciati è che i gruppi dirigenti aziendali vorrebbero guadagnare di più utilizzando in maniera selvaggia appalti e subappalti. E in futuro non sono esclusi altri tagli.
L’azienda sta tentando di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri, i sommersi e i salvati. Noi proviamo invece ad unirli per proporre un piano di trasformazione che dovrebbe prevedere la riqualificazione di tanti e l’accompagnamento in pensione di altri senza penalizzazioni economiche.
L’azienda smentisce che in Lombardia ci sarebbero circa 250 lavoratori in esubero. In Assolombarda ha fornito numeri elevatissimi per l’area nord ovest: 138 lavoratori dell’area telco, 22 dello staff telco, 28 del digitale, 44 dello staff. Se non sono 250 ci siamo vicini. Non ci interessa il balletto dei numeri, la Sirti smentisca che vuole aprire una procedura di licenziamento collettivo per 833 persone, se ne ha il coraggio. Noi comunque ci opporremo in tutti i modi a questo piano.”

MERCOLEDI’ 20 FEBBARIO
SCIOPERO DI 4 ORE
DALLE 8.00 ALLE 12.00 PRESIDIO VIA DI VITTORIO, 16, MAZZO DI RHO

Milano, 19 febbraio 2019

Oggi si è svolta l'udienza preliminare a carico dell'imprenditore titolare della Lamina, accusato di omicidio colposo plurimo per la morte di quattro lavoratori avvenuta un anno fa. E' stato depositato l'atto di costituzione di parte civile della Fiom di Milano, che in Lamina ha degli iscritti e una rappresentanza sindacale. Anche uno dei lavoratori deceduti era un iscritto al sindacato.
La difesa dell'imputato ha richiesto l'esclusione della Fiom come parte civile. La Gup si è riservata di decidere e ha rinviato l'udienza al 19 marzo.
Per Roberta Turi, segretaria generale della Fiom di Milano:  “La Fiom richiede sempre la costituzione di parte civile in casi come questi perchè ritiene che, quando si verifica un episodio così grave, non solo vengono lesi i diritti irrinunciabili dei lavoratori che sono morti a causa delle inadempienze dell'azienda, ma si mettono in discussione i diritti di tutti i lavoratori che il sindacato rappresenta. Riteniamo che un'eventuale condanna dell'imprenditore, anche per mezzo della nostra costituzione di parte civile, possa essere un monito a tutto il sistema delle imprese per il rispetto puntuale delle norme sulla sicurezza sul  lavoro.”
La Fiom di Milano dopo la tragedia della Lamina ha intrapreso una serie d'iniziative, anche di mobilitazione, per reagire ad un dramma, le morti sul lavoro, che nel 2018 ha visto un aumento del 10% dei decessi.
Per sensibilizzare l'opinione pubblica rispetto a questa e ad altre tragedie e provare tutti insieme a invertire la rotta, la Fiom di Milano ha prodotto un documentario dal titolo “Mai più. Strage Lamina, un colpo al cuore alla Milano del lavoro” che verrà proiettato nel corso di un'iniziativa aperta alla cittadinanza la sera del 12 marzo preso la sala Alessi del Comune di Milano.

 

Milano, 12 febbraio 20

La Fiom di Milano ha deciso di avviare un’analisi territoriale dei rapporti periodici biennali sulla situazione del personale maschile e femminile.

Dopo aver svolto una riunione con le delegate e i delegati interessati abbiamo deciso di usare la metodologia utilizzata dalla commissione pari opportunità delle compagne della Dxc Technology.

A questo indirizzo trovate un video che riassume la giornata e gli obiettivi:

.

Invitiamo tutti i delegati ad effettuare l’analisi dei propri rapporti utilizzando quello schema, così da produrre un lavoro omogeneo: per informazioni contattate la Fiom di Milano. 

C’è già un altro appuntamento cui siete invitati a partecipare per il 12 marzo, alle ore 9,00, in sala Sacchi in Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43. Per quel giorno vi chiediamo di portare con voi l’analisi effettuata con i criteri di cui sopra.

Questo lavoro verrà poi presentato, insieme alle nostre considerazioni e agli interventi che riterremo utile effettuare anche con la contrattazione nelle aziende, il 19 marzo nell’ambito di un’iniziativa specifica di cui vi informeremo nelle prossime settimane.

 

 

CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA MILANO
FIOM MILANO

E’ passato un anno dalla tragedia alla Lamina di Milano in cui persero la vita 4 lavoratori.
Abbiamo appreso dagli organi di stampa che, dopo la conclusione delle indagini della procura di Milano a fine luglio, è stato notificato il rinvio a giudizio per omicidio colposo plurimo a carico del legale rappresentante dell'azienda. I PM gli contestano di non aver valutato il rischio di mancanza totale di ossigeno che può produrre l'utilizzo del gas argon che veniva usato per le lavorazioni a caldo, e di non aver predisposto le necessarie procedure di sicurezza. A febbraio dovrebbe iniziare il processo.
Nel 2018 oltre 700 persone sono morte sul lavoro, senza contare gli incidenti mortali in itinere con i quali la terribile cifra di chi è uscito da casa una mattina per recarsi al lavoro e non è più tornato è di 1450. A Milano e provincia hanno perso la vita oltre 50 lavoratori.
In questo quadro, che indica il drammatico peggioramento delle condizioni di lavoro, uno degli emendamenti presentati alla manovra finanziaria prevede la riduzione dei premi assicurativi che le imprese pagano all’Inail, fondi che verrebbero sottratti alla formazione in materia di sicurezza e di tutela della salute nei luoghi di lavoro: è vergognoso. Nell’anniversario della strage alla Lamina per la quale, secondo le conclusioni dell’inchiesta della Procura della Repubblica, l’azienda ha pesantissime responsabilità, noi vogliamo ricordare Arrigo, Giancarlo, Giuseppe e Marco, intensificando il nostro impegno nei luoghi di lavoro, sul territorio e nelle sedi preposte perché il lavoro sicuro diventi la norma e non l’eccezione.
Il 31 gennaio si svolgerà in Camera del Lavoro un'assemblea che coinvolgerà tutti i delegati sindacali e rappresentanti per la sicurezza nei luoghi di lavoro metalmeccanici. Quel giorno verrà proiettato un documentario dal titolo “Mai più!” che, partendo dalla tragedia della Lamina, propone una riflessione collettiva sul dramma dei morti sul lavoro.

Milano, 15 gennaio 2019 

Engineering
Aumentano i ricavi e gli utili, ma nessun incremento va ai lavoratori
Martedì 15 gennaio: sciopero in tutti i siti del gruppo 

Da 10 anni Engineering (oltre 10.500 dipendenti e sedi in numerose città italiane oltre che all’estero) aumenta i ricavi e la redditività, ma non intende discutere di incrementi economici ai lavoratori.
Per “convincere” l’impresa a risedersi al un tavolo e confrontarsi sul contratto integrativo, ossia ad investire sulle lavoratrici e i lavoratori che consentono alla società di primeggiare sul mercato nazionale e internazionale, sono stare proclamate 4 ore di sciopero (le prime due si effettueranno martedì 15 gennaio) e la sospensione delle prestazioni straordinarie.
Le mobilitazioni riguarderanno tutti i siti del gruppo. Per quanto riguarda questo territorio:

MARTEDI’ 15 GENNAIO, ORE 8.00-10.00
SCIOPERO E PRESIDIO AD ASSAGO, STRADA 2 PALAZZO D

Milano, 14 gennaio 2019

 

 

Gessate è il fiore all’occhiello di Parker Italia, eppure ci sono voluti 9 mesi, due partecipatissimi scioperi da 8 ore e due mesi di blocco degli straordinari per raggiungere l’accordo sul premio di risultato.

Il 21 novembre, al Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto l’incontro tra organizzazioni sindacali, General Electric, proprietà del sito di Sesto, Regione Lombardia e Comune di Sesto San Giovanni. 

Questa mattina eravamo tante e tanti, diversi per esperienze, storie, appartenenze, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Ri-Maflow per scongiurare l’annunciato sfratto.

Cnhi. De Palma- Turi: Fiom si conferma primo sindacato “Nelle elezioni per i rappresentanti salute e sicurezza, la Fiom-Cgil è il primo sindacato alla CNHi di Pregnana Milanese con 80 voti su 174 voti validi, pari al 45,9%, AQCF al 25,8%, Fim al 15,5%, Uilm al 12,6%. Il 70,8% dei lavoratori aventi diritto hanno partecipato al voto. La Fiom conquista 1 Rls su 3 e si conferma primo sindacato in CNHi”.

Sandvik
La multinazionale con miliardi di euro di fatturato vuole licenziare 8 lavoratori
Venerdì 26 ottobre sciopero e presidio a Milano

In allegato:

  • la relazione introduttiva di Roberta Turi, segretaria generale Fiom Milano
  • il documento conclusivo, approvato con 3 astensioni

Al termine del Congresso della Fiom di Milano, dopo due giorni di dibattito e confronto, Roberta Turi è stata rieletta segretaria generale della Fiom di Milano con 68 voti a favore, 1 voto contrario, 1 astensione e una scheda bianca. 

Vai all'inizio della pagina