NOTIZIE

Prosegue la mobilitazione dei lavoratori della Salvi di Milano (dal 2002 del gruppo Sicame) in assemblea permanente dal 11 giugno per scongiurare 44 licenziamenti e la chiusura dello stabilimento di Via Cosenz.
Il problema non è l’inesistenza di commesse, ma la scelta di Sicame di dirottarle verso altri stabilimenti: in Francia ad esempio. Siamo alle solite, insomma, all’ennesima delocalizzazione.
La novità di oggi, che rende ancora più complicato poter trovare una soluzione alternativa alla chiusura dell’attività, è l’irremovibile atteggiamento dell’azienda che pare abbia scritto ai fornitori annullando la consegna del materiale che occorre per continuare le lavorazioni in corso adducendo a non ben precisati “impedimenti produttivi”.  Gli operai della Salvi vogliono continuare a lavorare come sempre hanno fatto in questi cento anni di storia dell’impresa consolidando l’immagine di un marchio apprezzato dai principali enti elettrici mondiali.
Mercoledì 27 giugno in Assolombarda si terrà un nuovo incontro tra le parti: a sostegno della richiesta di attivare strumenti alternativi ai licenziamenti e alla cancellazione di uno stabilimento che, nel 2015, fatturava 30 milioni di euro, i lavoratori saranno in presidio davanti ad Assolombarda.

MERCOLEDI’ 27 GIUGNO, DALLE 14.00 ALLE 17.00  I LAVORATORI DELLA SALVI IN VIA PANTANO, 9 

Milano, 26 giugno 2018

FIM – FIOM- UILM
MILANO

Ancora una volta nello stabilimento dell’Ilva di Taranto un lavoratore di una ditta di subappalto è morto a seguito di un grave infortunio.
A fronte dei continui incidenti gravissimi sui luoghi di lavoro, Fim, Fiom, Uilm di Milano ritengono sia necessario mettere in campo tutte le iniziative possibili per fermare questa sequenza di tragici eventi.
Nell’attivo unitario delle delegate e dei delegati metalmeccanici del 15 maggio sono state votate delle linee guida sulla contrattazione aziendale che prevedono, al primo posto dei nostri obiettivi rivendicativi e contrattuali, migliori condizioni per la salute e la sicurezza dei lavoratori: nel 2018 il numero di morti e degli infortuni sul lavoro è aumentato e la Lombardia e il Veneto sono in testa a questa triste classifica. Questo non è accettabile. Dobbiamo contrattare maggiori agibilità per gli Rls, un maggior numero di ore di formazione per i lavoratori, migliori condizioni relative alla prevenzione in materia di salute e sicurezza, maggiori investimenti in sicurezza e dispositivi di protezione individuali. Il gruppo di lavoro composto da Fim Fiom Uilm di Milano e Assolombarda, che si è costituito nelle settimane scorse, deve dare i suoi frutti al più presto.

Fim, Fiom e Uilm di Milano confermano le 2 ore di sciopero proclamate a livello nazionale nelle aziende del settore siderurgico e danno indicazione a tutte le RSU e RLS di mobilitarsi immediatamente, segnalando le situazioni più a rischio; qualora non ci fosse, da parte delle aziende, una risposta tempestiva ed adeguata a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, valutare possibili iniziative di protesta ed immediata informazione a tutti lavoratori anche attraverso la proclamazione dello sciopero.

Milano, 18 maggio 2018

 

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Martedì 15 maggio 2018

ore 9.00 – 13.00

Auditorium Levi

Via Valvassori Peroni, 21, Milano

 

Contrattazione aziendale: governiamo il cambiamento

 

Linee guida unitarie per lo sviluppo e il rilancio della contrattazione nelle aziende e sul territorio

 

Salvi & C. di Milano
L’azienda vuole licenziare 44 lavoratori su 61: è assemblea permanente.
Mercoledì 13 giugno presidio davanti ad Assolombarda

Sono 61 i lavoratori della Salvi di Via Cosenz (azienda del gruppo Sicame), ma l’obiettivo dell’impresa è ridurli a 17, con l’aggravante della presa in giro.
Come altro definire, infatti, ciò che a poche ore dall’avvio della procedure di licenziamento per 44 persone il Direttore Generale ha scritto ai lavoratori: “Nel processo di trasformazione in atto, la Salvi & C. Spa è confermata quindi struttura strategica, che vedrà rafforzare il proprio marchio e il proprio ruolo all’interno della Business Unit Sicame Trasmission, grazie alla consolidata esperienza maturata nel settore con più di 450 omologazioni e qualificazioni presso i principali enti elettrici mondiali”.
Così mentre l’impresa “si adopererà nelle sedi opportune per cercare di trovare le soluzioni migliori per i lavoratori coinvolti” (sempre dalla comunicazione al personale dell’11 giugno), i lavoratori tutti e non solo quelli “coinvolti” hanno deciso di l’assemblea permanete all’interno dello stabilimento e un presidio in occasione del primo incontro per discutere degli annunciati licenziamenti.

MERCOLEDI’ 13 GIUGNO. DALLE ORE 10.30 ALLE ORE 13.00
I LAVORATORI DELLA SALVI MANIFESTANO DAVANTI ALLA SEDE DI ASSOLOMBARDA, IN VIA PANTANO, 9 A MILANO

Milano, 12 giugno 2018

Giovedi 31 maggio, ore 18.00
Camera del Lavoro di Milano - C.so di Porta Vittoria 43

intervengono: 

Loris Campetti  - autore del libro

Roberta Turi - Segretaria generale Fiom Milano

Matteo Gaddi - Ass. Cult. Punto Rosso

Gianni Rinaldini  - Pres. Fondazione Claudio Sabattini

Onorio Rosati - coordinatore Articolo 1 Milano Metropolitana

 

Venerdì 20 aprile, ore 15.00

 Camera del Lavoro di Milano

 Corso di Porta Vittoria, 43  

 presentazione del libro di Pietro Ingrao “Memoria" 

 intervengono

 Alberto Olivetti, Curatore

 Maria Luisa Boccia, Filosofa politica

 Antonio Pizzinato, Anpi Lombardia

 Francesca Re David, Segretaria generale Fiom nazionale

 Mario Sai, Ufficio studi Cgil Milano 

coordina

 Roberta Turi, Segretaria generale Fiom Milano

“Il 2 giugno, festa della Repubblica, nella Piana di Gioia Tauro, è stato assassinato a fucilate un sindacalista.
Soumaila Sacko, non era solo un giovane uomo proveniente dal Mali, aveva fatto una scelta coraggiosa: cercava di organizzare chi, in fuga dalla guerra e dalla fame, viene schiavizzato dai caporali per due euro all’ora di duro lavoro nei campi e una baracca di lamiera come riparo.
Giuseppe Di Vittorio è parte della nostra storia e noi sabato 9 giugno, aderendo alla manifestazione promossa da Milano Antifascista Antirazzista Meticcia e Solidale, saremo in piazza per rendere omaggio al sindacalista Soumaila Sacko e per ribadire il nostro impegno contro la schiavitù, lo sfruttamento, la mafia e il razzismo.
In questi tempi di falsità diffuse senza pudore sulla pelle dei migranti, di affermazioni violente che rischiano di fomentare rancore xenofobo, non basta essere tolleranti nell’animo. Solidarietà, giustizia, diritti devono tornare ad essere valori condivisi e diffusi, ma per questo dobbiamo dare loro corpo, voce e visibilità.”. 

Milano, 8 giugno 2018

 

FIM-FIOM-UILM MILANO

FIM FIOM UILM di Milano hanno convocato per martedì 15 maggio una grande assemblea unitaria del propri quadri e delegati per discutere del rilancio della contrattazione aziendale e territoriale.
“Nel CCNL Federmeccanica dello scorso 2016 si è condivisa una sperimentazione sul salario che durerà per tutta la vigenza del contratto: a decorrere dal 1 giugno 2017, nel mese di giugno di ciascun anno di vigenza del CCNL i minimi contrattuali per livello saranno adeguati sulla base della dinamica inflattiva consuntiva misurata con l'IPCA al netto degli energetici importati. Si è inoltre condiviso che, a livello aziendale, dovrà essere redistribuita la ricchezza prodotta attraverso la contrattazione di un premio di risultato.”
E’ proprio sul tema del premio di risultato e del rilancio della contrattazione aziendale e territoriale più in generale che si concentrerà una grande stagione di mobilitazione di FIM FIOM UILM a Milano.
A due anni dal rinnovo del CCNL Federmeccanica siamo costretti a registrare una scarsa diffusione della contrattazione aziendale (più del 70% delle aziende senza contratto interno), e purtroppo si verificano anche casi di chiusura alla redistribuzione della ricchezza prodotta anche in grandi gruppi multinazionali metalmeccanici con sede a Milano.
I dati recentemente diffusi da regione Lombardia fanno registrare nella nostra Regione un aumento del PIL procapite ben al di sopra della media nazionale, così come il dato occupazionale è tornato a livelli positivi del periodo pre-crisi. Ancora molto da fare sul versante della stabilizzazione dei contratti e soprattutto dell’occupazione giovanile.
In occasione dell’assemblea dei quadri delegati di FIM FIOM UILM verrà lanciata una piattaforma territoriale rivendicativa, utile come documento di sintesi di linee guida condivise, dove al centro c’è una base di riferimento economico dell’incremento retributivo aziendale pari a 580 euro annui, una forte spinta all’utilizzo della contrattazione per fare fronte all’organizzazione del lavoro e al funzionamento efficiente delle imprese, alla regolazione e valorizzazione della formazione professionale per essere competitivi nella sfida della quarta rivoluzione industriale. Altro tema portante riguarderà il capitolo della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, tema su cui sfideremo le imprese ad essere innovativi e a ritenere la salute e la sicurezza come tema di investimento e moncone costo.
Nei prossimi mesi le strutture di categoria saranno quindi impegnate su tutto il territorio di Milano e provincia a promuovere nei luoghi di lavoro la piattaforma sindacale, e contestualmente verrà richiesto all’associazione imprenditoriale di aprire intavolo provinciale di confronto per attuare le parti previste dalla contrattazione nazionale, perché lo stesso sia rispettato e attuato in ogni luogo di lavoro.

Milano, 14 maggio 2018

 

2018_locandina spettacolo_20 aprile
2018_locandina spettacolo_20 aprile

La vostra assenza nei nostri sguardi
Questa sera ore 20.00 serata in ricordo delle vittime sul lavoro alla Lamina Spa

Si terrà questa sera, presso il Salone Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano, la serata in ricordo di  Arrigo, Marco, Giancarlo e Giuseppe, i lavoratori che hanno perso la vita nel tragico incidente alla Lamina Spa di Milano il 16 gennaio di quest’anno.

La Salvi di Milano, occupa 65 lavoratori e produce componenti per il settore trasmissione alta tensione, in particolare morsetti e raccordi.
L’azienda fa parte della multinazionale francese Sicame – Ocmei.
Alla Salvi tira una brutta aria: nell’incontro che si è svolto oggi in Assolombarda, infatti, il gruppo dirigente aziendale ha comunicato l’intenzione della casa madre di licenziare circa 40 lavoratori, a fronte di un calo del fatturato.
A nulla è valsa, per ora, la richiesta sindacale di utilizzare quel che resta degli ammortizzatori sociali per ricercare nuove commesse o comunque una soluzione alternativa ai licenziamenti.
Al termine dell’incontro, nello stabilimento di Via Cosenz si è svolta l’assemblea dei lavoratori che sono scesi immediatamente in sciopero. Una nuova mobilitazione è già stata proclamata per martedì 29 maggio 

Milano, 25 maggio 2018

 

Lo sciopero nazionale di lunedì 7 maggio è riuscito con percentuali altissime. Ad esso si sono aggiunti presidi molto partecipati in tutti in siti, con un pullman di lavoratori vicentini venuti a Cinisello Balsamo per manifestare direttamente fuori dalla sede della Direzione Aziendale, con assemblea fuori dai cancelli insieme ai solidali lavoratori milanesi.

Chiediamo con forza all'Azienda di rivedere la decisione di licenziare gli operai: ci sono tutte le condizioni economiche ed organizzative, oltre alle disponibilità aziendali, per gestire la crisi con gli ammortizzatori sociali e con sacrifici temporanei finalizzati al recupero produttivo di tutti.

La tanto manifestata e autocelebrata modernità industriale del Gruppo deve partire dalla valorizzazione dei propri lavoratori, e non solo dei prodotti di mercato e dai rapporti con i clienti.

I lavoratori aspettano dall'azienda un incontro che inizi a trovare soluzioni positive ai diversi problemi presenti nei diversi siti, oltre al non secondario rispetto dell'integrativo aziendale e degli istituti economici definiti da esso.

Uscire da questa fase critica si può e si deve, attendiamo segnali di apertura dall'azienda.

Aggiorneremo i lavoratori tempestivamente con altri comunicati ed assemblee, auspicando non servano altri scioperi ed iniziative di lotta territoriali e nazionali.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali

 

 

Italtel
Italtel

Il 17 aprile le lavoratrici e i lavoratori di Italtel sciopereranno per tre ore a inizio turno e saranno in presidio davanti alla sede di Settimo Milanese per protestare contro il cambiamento di clima che si sta determinando anche a seguito del fatto che Exprivia, società Ict di Molfetta, detiene oggi la maggior parte delle azioni di Italtel.

Nei giorni scorsi Fim Fiom e Uilm nazionali avevano lamentato che nei colloqui fatti a un certo numero di addetti per convincerli ad accettare l’incentivo all’esodo, si fossero commesse violazioni dello Statuto dei Lavoratori attraverso domande improprie e totalmente indiscrete sulla vita privata dei lavoratori.

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