È bastato che la morsa della pandemia allentasse lievemente la sua presa e consentisse di riprendere in modo più regolare tutte le attività lavorative, con i ritmi e i carichi di lavoro di sempre, che il dramma delle morti sul lavoro, per cause altre dal Covid-19, si riproponesse con drammatica 'ordinaria' frequenza.
La salute e la sicurezza sul lavoro sono un'emergenza nazionale: un lavoratore, una lavoratrice che esce di casa per andare a lavorare ha il diritto di tornarci, la vita delle persone deve essere un valore collettivo superiore al profitto.
E’ necessaria una strategia nazionale su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che deve essere finanziata anche con il PNRR e i fondi per la coesione europei e nazionali e condizionata alle piene garanzie di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, alla regolarità contrattuale e alla legalità.

Cgil, Cisl e Uil ritengono che la strategia si debba incardinare su sette punti/richieste:

  • La formazione come diritto universale ed esigibile
  • L’inserimento nei programmi scolastici della materia della salute e sicurezza
  • Il miglioramento in quantità, qualità e frequenza delle ispezioni
  • L’investimento, tramite l’Inail, di risorse sulla ricerca, proteggendo i lavoratori anche con la tecnologia innovativa
  • Il rafforzamento della rappresentanza sindacale: nessuna azienda senza Rls e Rlst
  • La valorizzazione della contrattazione come misura di prevenzione
  • Qualificare le imprese e patente a punti     

Per sostenere queste proposte Fim Milano Metropoli, Fiom Milano e Uilm Milano Monza e Brianza avvieranno, a partire dal 24 maggio, un piano di assemblee e di mobilitazioni nei luoghi di lavoro e nei territori.
Il 27 maggio, a partire dalle ore 14,30 fino alle ore 16, si terrà un presidio di delegate e delegati sindacali davanti alla sede della Prefettura di Milano. 

#FermiamoLaStrageSulLavoro

Milano, 20 maggio 2021

 

 

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