Dichiarazione di Pasquale Di Domenico Fiom Bologna, Andrea Torti Fiom di Milano, Fabrizio Potetti segretario generale Fiom Roma Lazio

ll Gruppo Tas Spa, azienda informatica che produce prevalentemente software per i settori bancario e finanziario, ha sedi in Italia e all’estero.
Nel corso del 2020, grazie anche al massiccio ricorso al lavoro da remoto, l’impresa non ha subito alcun momento di crisi ma, al contrario, ha aumentato redditività e profitti.
Nonostante questo, all’impegno delle lavoratrici e dai lavoratori per garantire la  normale attività l’azienda ha risposto con la mancata erogazione dei buoni pasto.
Per garantire diritti, tutele e reddito a chi lavora da remoto, in questi mesi è stata condotta una estenuante trattativa durante la quale l’azienda ha adottato un atteggiamento a tratti addirittura provocatorio arrivando a dichiarare una diminuzione di produttività chiaramente smentita dai fatti.
Inoltre le politiche retributive aziendali negli ultimi 10 anni hanno costantemente eroso il potere di acquisto dei salari.
È giusto che le lavoratrici e i lavoratori partecipino alla distribuzione della ricchezza che hanno contribuito a creare il lavoro agile, che ha avuto e avrà un impatto importante sulla vita e sul lavoro di milioni di persone deve essere regolato attraverso la contrattazione.
In questa fase difficile, le lavoratrici e i lavoratori hanno dimostrato un grande senso di responsabilità, è giunta l’ora di investire sulle persone e premiare il lavoro.
Per questo l’assemblea delle lavoratrici e di lavoratori del Gruppo Tas Spa ha deciso lo stato di agitazione con il blocco degli straordinari in tutte le sedi.

16 febbraio 2021

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